Sophia's profileDanny Boodmann T.D. Lemo...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 29 Vi odio di bene!iUn altro capitolo si è concluso, un’altra puntata è finita. Sembra ieri quando entrai in quella stanzetta, era il primo giorno che mettevo piede, da allieva, in quell’edificio austero e sconosciuto. Nell’aula, la numero 54, ala est, corridoio a sinistra, trovai una ragazza seduta al pianoforte, col terrore dipinto in faccia, ed una donna china su di lei, a sussurrarle minacce di morte all’orecchio. Il primo giorno fa paura a tutti, solo dopo avrei imparato a capire che quello che l’anziana donna stava cercando di spiegare alla terrorizzata ragazza era che per cantare non occorre imitare l’uccisione di un gallo stonato. 3 anni…3 anni mi ci sono voluti per realizzare che l’anziana donna si chiamasse Cardone, per gli amici Lacardon, vecchia megera, essere riprovevole, cessa schifosa, donna bastarda, trans… 3 anni per notare che avesse i capelli più rossi che l’umana civiltà avesse mai visto… 3 anni per comprendere sincopi, quintine in due movimenti, settimine in 30 (cit.), terzine formate da biscrome puntate legate a sestine sincopate legate ad una legatura, ictus ed incisi, armonici, dettati, intervalli, diesisi…bemollele… 3 anni per capire che, quando tutto sarebbe finito, mi sarebbe rimasta una stramaledetta nostalgia di quella donna odiata per tanto, e di quelle ore di tortura passate in un’aula che credevo insopportabile. Me ne sono accorta solo dopo l’esame, improvvisamente quella borsa con la nona di Beethoven scritta sopra e piena di libri e quaderni (e la cartellina di cars) sembrava acquisire significato, finalmente. Quello che conteneva non erano ore di studio, non avevo mai studiato su quei libri, figurarsi… conteneva ricordi, improvvisamente, quella borsa era diventata tremendamente pesante.
Un ultimo giro nell’aula, una scivolata sui tasti del pianoforte, un ricordo fugace scritto a matita sulla cattedra (Cardone vi vogliamo bene, III anno 2008/2009), una carezza ad un banco è tutto quello che resterà del nostro passaggio. Le sue ultime parole prima di salutarci, con gli occhi lucidi e Silvia grondante di lacrime “Siete stati i migliori alunni che abbia mai avuto, tutti bravissimi” è quello che resterà nelle nostre menti, quando avremo accantonato le sue manie di persecuzione settimanali e la ricorderemo come la donna migliore del mondo, una Santa. Avrei dovuto essere contenta, cavolo…licenziata con 9.50. Ma…a cosa diamine mi serve un numero?! Mi mancano i cardoniani! Le facce brutte quando avevamo appena scritto la prima battuta del dettato e lei escalamava “Allora vi ripeto l’ottava”, quando kaiser c’era arrivata all’ottava battuta?! Le risate irrefrenabili mie e di Andrea, quando non capivamo nemmeno cosa stessimo dicendo, e ridevamo per solidarietà, senza più fermarci, fino alle lacrime; le battute sussurrate sulla Cardone ogni volta che si girava, ogni volta che parlava, ogni volta che suonava…insomma sempre; le occhiatacce, le lamentele, le disperazioni, i disegni… le domande… le gomme tirate in faccia… tutto! E mi manca lei, lei che mi ha torturata per un anno, lei che mi faceva uscire dall’aula sempre incazzata, per poi andare da Fels ad insultarla, e poi da Erika a ripetere gli insulti, e poi a Gurzo, alla signora Sofia, ai bidelli, a tutti quelli che incontravo, lei che quando mi vedeva faceva una faccia tra lo schifato e lo spazientito, lei che mi ha insegnato molto, ma che quel molto ho dovuto impararlo da sola perché non si capiva niente, lei…la Cardon. Un altro capitolo si è concluso, un’altra puntata è finita. Non ho mai aperto tanto i libri di solfeggio come in questi giorni e l’unica cosa che posso constatare con certezza è che, nonostante tutto, tra un mese o due avrò dimenticato tutto quello imparato in questi 3 lunghissimi, splendidi anni.
III anno 2008/2009 La banda di sfasulati più armonica del mondo. Comments (6)
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